Le costellazioni
Sempre all’antichità risalgono le prime costellazioni, ossia particolari zone
di cielo in cui la fantasia degli uomini ha visto, disegnate dai puntini
luminosi degli astri, figure mitologiche, animali, oggetti di vario uso e
natura.
Le origini delle più antiche si perdono molto indietro nel tempo, molte
altre vennero poi aggiunte a partire dal XVII secolo in conseguenza dei viaggi
di circumnavigazione del globo e quindi della conoscenza del cielo australe.
Oltre a questo non pochi astronomi intenti a catalogare le stelle cambiavano
nomi e confini delle costellazioni a loro piacimento (commettendo talvolta
degli errori), creando non poche difficoltà quando si volevano confrontare
osservazioni compiute da osservatori diversi.
Soltanto nel 1930 l’Unione
Astronomica Internazionale fissò una volta per tutte il numero ed i confini
delle costellazioni, stabilendo per ciascuna la denominazione ufficiale in
latino e l’abbreviazione di tre lettere con la quale eventualmente indicarle.
Le costellazioni attuali sono in tutto 88, delimitate l’una dall’altra
convenzionalmente da archi di declinazione e di ascensione retta, non essendo
presenti in cielo ostacoli naturali come quelli utilizzati per disegnare i
confini di un territorio.
E’ importante sottolineare che le costellazioni non hanno
alcun reale significato (come invece intenderebbero attribuire loro i cultori
dell’astrologia, disciplina importante per motivi antropologici ma senza alcun
fondamento scientifico): sono semplici configurazioni di stelle che, viste dalla
Terra, appaiono in direzioni vicine ed in cui gli uomini hanno voluto vederci
tratteggiate figure a loro più o meno familiari.
Ogni civiltà ha infatti
individuato in cielo figure diverse, a seconda della cultura del tempo e della
zona in cui si sono sviluppate.
Gli asterismi individuati in Cina o fra i
nativi d’America non hanno in pratica alcuna corrispondenza con le nostre
costellazioni, frutto di elaborazioni dovute alle antiche civiltà del bacino
mediterraneo.
Dove i Greci videro un’orsa con il suo cucciolo (le costellazioni
dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore sono molto complesse e comprendono
diverse stelle), gli astronomi cinesi, con i loro semplici asterismi composti
da poche stelle, individuarono tutt’altra cosa: le costellazioni sono cioè un
fatto puramente culturale.