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Luminosità

Dalla lunghezza focale e dal diametro dell’obiettivo dipende una caratteristica fondamentale dello strumento, ossia la cosiddetta luminosità, nota anche con il termine meno comune di rapidità .

E’ possibile dimostrare che la rapidità con cui si forma l’immagine fotografica prodotta da un telescopio dipende proprio dal rapporto fra il quadrato dell’apertura ed il quadrato della lunghezza focale, ovvero: L=k(D/f)2, dove L è la luminosità (o rapidità) dell’obiettivo, k una costante, D il diametro e f la lunghezza focale rispettivamente dell’obiettivo. Ne risulta che L è inversamente proporzionale al quadrato del rapporto focale, per cui, ad esempio, un obiettivo f/5 è quattro volte più luminoso di uno f/10, ma quattro volte meno luminoso di un f/2,5 (che è quindi sedici volte più rapido dell’obiettivo f/10).

In generale, e non solo in campo astronomico, per poter fotografare o comunque riprendere oggetti poco luminosi (o in rapido movimento, che richiedono quindi un’esposizione molto breve), è necessario un telescopio con obiettivo di piccolo valore f. A titolo di esempio, un telescopio di 200 mm di apertura e focale 2000 mm (ossia f/10) è meno luminoso di un telescopio di pari diametro ma di focale 1000 mm (ossia f/5). La fotografia di uno stesso oggetto celeste richiederà quindi per il primo strumento un’esposizione quattro volte più lunga del secondo.

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