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Montatura altazimutale

La versione altazimutale è il più semplice tipo di montatura realizzabile. Esso permette al telescopio di muoversi lungo due assi principali perpendicolari fra loro, uno verticale (movimento in altezza) ed uno orizzontale (movimento in azimut). Un esempio tipico di montatura altazimutale è quello dei treppiedi per macchina fotografica, ma anche la nostra testa poggia su una montatura di questo tipo: le articolazioni della vertebre cervicali consentono infatti al capo di muoversi dall’alto in basso (quando annuiamo) e da destra a sinistra (quando neghiamo).

Azimut e altezza sono coordinate che permettono di individuare la posizione di un qualunque oggetto sopra l’orizzonte, non solo di quelli astronomici: un aereo, la vetta di una montagna, un satellite, una nube minacciosa. Per questo motivo, oltre che per la loro economicità, le montature altazimutali sono così diffuse anche per altri strumenti ottici come binocoli e cannocchiali terrestri.

Un particolare tipo di montatura altazimutale a basso costo molto utilizzata in questi ultimi anni per telescopi amatoriali di grosso diametro è quella dobsoniana, così chiamata dal nome dell’inventore, lo statunitense John Dobson, che per primo la propose negli anni ’70.

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