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Rifrattore o riflettore?

Non è certamente semplice scegliere un telescopio, soprattutto se si è al primo acquisto, ma alcune considerazioni di carattere generale possono senz’altro essere fatte per guidare il novello astronomo a compiere la scelta migliore e più intelligente sulla base delle proprie esigenze.

Un piccolo rifrattore consente di osservare con profitto il Sole, la Luna ed i pianeti maggiori. Non è invece indicato per l’osservazione degli oggetti nebulari, come galassie e nebulose. Salendo con l’apertura, la qualità delle immagini migliora sensibilmente. I rifrattori sono noti per offrire immagini molto nitide e contrastate (e meno affette dal “seeing” atmosferico), ma anche per avere il maggior costo per centimetro di apertura.

I riflettori sono più compatti dei rifrattori e quindi risultano più trasportabili. Offrono immagini di qualità leggermente inferiore a quelle di un rifrattore di pari diametro, problema dovuto anche al fattore di ostruzione dello specchio secondario.

I telescopi Newtoniani sono considerati gli strumenti per principianti a più ampio spettro di applicazione: con essi è possibile svariare dai pianeti agli oggetti di cielo profondo con buone prestazioni, soprattutto se rapportate al costo.

Molto più costosi, ma di qualità superiore, sono i Cassegrain, soprattutto se dotati di lastra correttrice (catadiottrici). Gli Schmidt-Cassegrain ed i Maksutov-Cassegrain sono strumenti ideali anche per l’astrofotografia, ma il loro costo li rende strumenti adatti ad un astronomo dilettante fortemente motivato e sicuro delle proprie scelte.


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